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Sul concetto di sopravvivere, tra Alfred Van Vogt e relativismo
oleh: Roberto Colonna
| Format: | Article |
|---|---|
| Diterbitkan: | University of Messina 2021-01-01 |
Deskripsi
La morte è un “conquistare”, un “conquistare”, tra i tanti possibili, che assume un rilievo particolare poiché rappresenta l’evento umano per antonomasia, quello che nei fatti definisce il senso della vita. Ogni esistenza, infatti, è tale proprio perché mortale ed è dal concetto di morte che la vita diventa un “sopravvivere”. Il problema è come intendere questo sopravvivere, come interpretarlo. Il sopravvivere può essere concepito intorno a un assoluto, e dunque deve farsi strada attraverso un credere, sia esso laico o religioso. Oppure il sopravvivere può essere considerato il frutto di un‘principio non-assoluto’, che non implica lo scadere in uno sterile egoismo etico ma, al contrario richiede un costante, continuo e responsabile farsi da sé dello schema valoriale individuale. Quest’ultimo aspetto sarà affrontato in questo saggio riflettendo su un celebre racconto di Alfred Van Vogt.